Ogni promessa è debito: l'urlo dei giovani del. «Collettivo 0881» resta in attesa di risposte

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Foggia | CONTINUA LA LOTTA PACIFICA DEL COLLETTIVO 0881 PER GLI SPAZI SOCIALI

Ogni promessa è debito: l'urlo dei giovani del
«Collettivo 0881» resta in attesa di risposte

Nuovo accordo tra il Collettivo e le autorità, dopo l'incontro avvenuto a Palazzo di Città giovedì 10 aprile, si avvicina il giorno destinato alla risoluzione del problema con l'assegnazione del posto da dare in gestione ai giovani

di Valentina Pietrocola

Giovani, futuro, Collettivo 0881
Giovani, futuro, Collettivo 0881

FOGGIA | Ha sollevato un gran polverone la drastica decisione del Collettivo 0881 – per gli spazi Sociali, che dopo mesi di manifestazioni pacifiche e stand in piazza per diffondere la loro visione del Mondo sulla tematica gestione sociale degli spazi, ha deciso di occupare la ex scuola materna Giovanni XXII al Cep: erano da poco passate le 15.30 di mercoledì 9 aprile quando una trentina di ragazzi desiderosi di cambiare le cose in città, ha deciso di entrare all'interno della scuola dichiarata inagibile e di far sentire la propria voce alle autorità da troppo tempo sorde ai loro richiami.

Già da un anno infatti il gruppo aveva attirato l’attenzione del Sindaco Mongelli e dell’Assessore Arcuri: il loro obiettivo è quello di creare un centro sociale usufruendo di uno degli spazi abbandonati presenti sul territorio.

L’idea di aprire un centro sociale ristrutturando e eliminando zone degradate della città, sembra esser di facile presa sul pubblico. Il loro motto è «le città sono di chi le ama», bellissimo motto dal fascino leggermente utopico con l’idea di creare lavoro, spazi di socialità per giovani e anziani e sostegno urbano

Per ora il collettivo ha dato l’idea di un suo modus operandi organizzando sabato scorso una serata in cui si sono esibiti un duo hip hop conosciuto in Capitanata (Toto Nasty e Untouch), alcuni writers che hanno realizzato dei graffiti e inoltre è stata allestita una toccante mostra fotografica in black and white che aveva come obiettivo quello di focalizzare l’attenzione sui posti lasciati morire dalla città: il famoso palazzo Trifletti (uno dei più antichi palazzi foggiani risalenti al 700, in pieno degrado è ormai in pasto a topi e gatti ), il trenino a Piazza Mercato, il cubo grigio sulle tre corsie, l’ex cinema Italia .Le immagini sono stata realizzate da Tommaso Abbatescianni, Federica Frisoli e Giuliana Massaro.

I ragazzi del Collettivo, la maggior parte dei quali laureati e pronti a voler dar vita ad una nuova Foggia, sono davvero disposti a trascorrere del tempo non retribuito per la gestione, la ristrutturazione di un qualsiasi posto in cui possano donare la loro esperienza all’intera cittadinanza.

Il collettivio 0881 infatti non ha un unico target di riferimento, ma nella sua per ora utopica idea, vede la realizzazione di uno spazio in cui possano convivere anziani in cerca di compagnia, a causa del sempre maggiore carico d’impegni lavorativi dei figli, ma anche giovani che possono svolgere attività ricreative come lettura, composizione di musica, attività di doposcuola per le famiglie meno abbienti.

Lo pseudo colpo di stato che hanno realizzato mercoledì scorso ha però portato un risultato minimo, i ragazzi infatti hanno deciso di lasciare la pericolante scuola materna solo alle 20.30 della sera e hanno stipulato con il sindaco Gianni Mongelli e con l’assessore Leonardo Pietrocola un accordo: le autorità hanno infatti assicurato ai ragazzi del Collettivo che la loro causa sarebbe stata dibattuta l’indomani a Palazzo di Città, in vista del Consiglio Comunale.

Di certo non è stato facile gestire la situazione, è intervenuta anche la Digos, ma dopo una serie di trattative la situazione si è sciolta grazie alla promessa di un futuro incontro non incerto, ma con data ora e luogo: 10 Aprile, dopo le 18.00 davanti al Comune di Foggia.

I ragazzi accompagnati anche da un folto numero di sostenitori, hanno accolto entusiasti questo accordo e al grido di partecipiamo, diffondiamo e supportiamo, hanno affollato le scale antistanti il Comune all’ora prevista, il giorno seguente.

La voglia di cambiamento non ha tempo, non si stanca e resiste, come soldati davanti a una trincea i ragazzi aspettano il loro turno per esser ricevuti: il consiglio comunale tarda a finire, ma loro sono lì. Hanno dei macigni forti a tenere salde le loro figure: il peso del cambiamento, la voglia di rendere vivibile e senza degrado la città, l’ottimismo della gioventù, la voglia di aiutare gli altri senza aver nulla in cambio.

Alla fine l’attesa sarà ripagata, una delegazione di loro, quattro per la precisione saranno ricevuti dal sindaco e dagli Assessori Pietrocola, Arcuri e Cavaliere.

Sembra apparire una luce in fondo al tunnel, si sono fatti minimi passi avanti, dopo un anno le luci sono finalmente su di loro e sul loro progetto di rivalutazione del territorio. Alla fine della riunione il Sindaco ha dato loro appuntamento per lunedì 14 aprile per discutere del luogo da prendere in considerazione, due sembrano essere le proposte principali: o l’utilizzo di una scuola su via Trinitapoli o una sorte di collaborazione con la circoscrizione.

Lunedì è ormai alle porte, ogni promessa è debito, ma si sa che le promesse dei politici sono spesso promesse di marinai, chissà che questa volta , mossi dalla natura culturale e sociale le nostre autorità non ci deludano.

Domenica 13 aprile 2014
Ultima modifica: domenica 13 aprile 2014

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